DECORATI MED ORO SECONDA GUERRA 1940-1943

LIBERI Roberto
Seconda AQ 1941 33 AQ
Tenente Colonnello ( A.A. , Pilota )
ALLA MEMORIA
motivo del conferimento
Comandante di gruppo da bombardamento, combattente volontario di quattro guerre, sei volte decorato al valor militare, si attribuiva quale privilegio della sua carica, il compito delle più rischiose azioni. Superando le sofferenze fisiche di una scossa salute, si prodigava, sempre primo alla testa dei suoi reparti, dando superbo esempio ai dipendenti. Nel corso di una ricognizione effettuata in prossimità di munita base aeronavale nemica, attaccato da soverchiante caccia, dopo avere eroicamente combattuto scompariva nel cielo della battaglia. Cielo del Mediterraneo, febbraio - luglio 1941

RENDINA Luigi Seconda AQ 1941 34 AQ
Sottotenente in s.p.e. ( Alpini , 7° reggimento alpini, battaglione « Feltre» )
ALLA MEMORIA
motivo del conferimento
Comandante di un caposaldo avanzato, dopo strenua resistenza contro ripetuti attacchi nemici, con un presidio ridotto ad un pugno di uomini, e con le armi inefficienti, veniva circondato da forze soverchianti. Invitato ad arrendersi, rispondeva che « gli alpini del Feltre alla resa preferivano la morte ». Uscito quindi all'aperto, si slanciava scaricando la pistola sul nemico, sbalordito da così alto eroismo. Mortalmente ferito, rifiutava l'aiuto dei pochi alpini superstiti e li incitava alla resistenza. Fulgido esempio di amor patrio e di coraggio, si univa da prode, nel sacrificio supremo, al padre caduto nella guerra 1915 -1918. Vendrescia (Fronte greco), 13 febbraio 1941.

DI GIACOMO Silvio Seconda AQ acciano 1940 28 AQ
Sergente maggiore ( Alpini , 9° reggimento alpini )
ALLA MEMORIA
motivo del conferimento
Sottufficiale dotato di speciali virtù militari e di magnifico ascendente verso i suoi inferiori che aveva animato di ogni fervido entusiasmo, accorreva, per quanto addetto alle salmerie del reparto, in linea per presidiare con i suoi conducenti, una posizione particolarmente delicata. imbracciato un fucile mitra gliatore, in piedi, arrecava gravi perdite al nemico che attaccava in forze soverchianti. Colpito gravemente in più parti, rifiutava di abbandonare la posizione e trovava ancora l'estrema energia per dirigere la difesa. Spirava poco dopo al grido di « Viva l'Italia » fra i suoi alpini, che, animati dall'eroico esempio del loro comandante si battevano strenuamente e riuscivano a mantenere il saldo possesso della posizione. Kristobasileo (Fronte greco), 11 novembre 1940.

SANTILLI Pasquale Seconda AQ celano 1940 29 AQ
Capitano di cpl. ( Fanteria , 47° reggimento fanteria )
ALLA MEMORIA
motivo del conferimento
Guidava la compagnia in successivi ed aspri combattimenti con grande capacità ed impareggiabile valore, tanto da suscitare l'ammirazione dello stesso nemico. In una azione notturna, attaccato sul fronte e sul fianco da preponderanti forze avversarie, riusciva ad arrestarne l'impeto e, successivamente, a ricacciarle ed inseguirle. Nuovamente e ripetutamente attaccato, in aspra lotta resisteva accanitamente col reparto ridotto a pochi uomini, scagliandosi sul nemico in un ultimo e disperato assalto. Gravemente ferito, conscio della prossima fine, rifiutava di essere trasportato. Fattosi adagiare sul terreno, faceva allontanare i superstiti e restava solo con la pistola in pugno ad attendere il nemico, contro il quale si difendeva poi fino all'ultimo colpo della propria arma, insuperabile esempio di forza d'animo e di eroismo. Kalibaki (Fronte greco), 14 novembre 1940

D'AGOSTINO Antonio Seconda AQ collarmele 1941 31 AQ
Soldato ( Granatieri , 10° reggimento «Granatieri di Savoia» )
ALLA MEMORIA
motivo del conferimento
Di sentinella ad una posizione avanzata, avvistate forti pattuglie avversarie che, approfittando della notte ventosa, erano riuscite ad approssimarsi alla posizione, dopo aver dato l'allarme, resisteva esaurendo le sue bombe a mano ed infliggendo perdite al nemico. Visto il proprio ufficiale gravemente ferito, in procinto di essere catturato dall' avversario, si avventava per liberarlo, finché cadeva pugnalato dal nemico. Amba Alagi, 4 maggio 1941.

PERSICHELLI Sila Seconda AQ montereale 1941 34 AQ
Colonnello ris. ( Fanteria , IV battaglione coloniale « Toselli »a, 2a Brigata coloniale )
motivo del conferimento
Ufficiale superiore di altissime virtù militari, dette nell'eroica e lunga difesa di Cheren le più illuminate prove di singolare capacità di comando, della sua intrepidezza, del suo alto valore personale, del suo elevatissimo sentimento del dovere. In aspri combattimenti su posizioni fortemente contestate dall'avversario fu l'anima delle azioni eroiche della sua unità, e riuscì, dopo molte ore di tenaci e persistenti corpo a corpo, a vincere la resistenza di forze nemiche decisamente superiori di mezzi e di numero e a ricacciarle dalle posizioni raggiunte. Minorato fisicamente per gravi ferite riportate in successivi cruenti azioni e in condizioni ambientali difficilissime, non volle mai cedere il suo comando, e sorretto a braccia dai suoi dipendenti, si tenne sempre, negli attacchi e violenti contrattacchi alla testa della sua unità, entusiasmando con il suo indomito valore e con l'esempio di saldo spirito e abnegazione tutti i suoi dipendenti sì da moltiplicarne le virtù guerriere cavallerescamente riconosciute ed esaltate dallo stesso avversario. Cheren (Eritrea), febbraio - marzo 1941

BARBATI Alfredo Seconda AQ pescina 1941 30 AQ
Colonnello in s.p.e. ( A.A. , Pilota )
ALLA MEMORIA
motivo del conferimento
Ufficiale superiore di elevate virtù militari, pilota esperto, confermava le sue preclari doti di comandante e di valoroso combattente, partecipando a ripetute difficili azioni su munita base aeronavale nemica. Di ritorno da una rischiosa missione di guerra, brillantemente condotta nonostante la violentissima reazione contraerea nemica, eroicamente cadeva, alla testa del suo stormo, immolando la giovane vita, tutta dedicata al culto della Patria. Cielo del Mediterraneo, 11 settembre 1941.

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