I DECORATI DI MEDAGLIA D'ORO 
DELLA PROVINCI DI POTENZA

PRIMA GUERRA 1915-1918
DE GASPARI Oreste
Prima PZ 29- 5- 1919 16
Brigadiere Generale ( Bersaglieri , Comandante del 1° raggruppamento d' assalto )
motivo del conferimento
Comandante di due gruppi d'assalto rinforzati con elementi d'artiglieria e genio, li condusse risolutamente ai di là del Piave e raggiunse con precisa manovra gli obiettivi assegnatigli. Durante un grave contrattacco nemico, spiegò la più grande energia, manovrando con la più grande opportunità le provate sue truppe. Nel momento più critico, quando maggiormente ferveva la lotta, fu alle sue schiere simbolo di indomito eroismo e inflessibile forza di comando. Dominate con fermissimo imperio le sanguinose vicende del combattimento, non appena possibile riordinò le truppe per la ripresa dell'attacco, che condusse a completo compimento. I suoi arditi, nella gioia della vittoria, provarono la fierezza più grande alla quale potessero aspirare: quella di vedere impersonati nel loro comandante il valore insigne ed i fuigori di eroismo che la battaglia aveva richiesti. Falzè di Piave, 27 - 28 ottobre 1918.


LAMMOGLIA Biagio Prima PZ maratea 10- 9- 1917 14
Caporale ( Fanteria , 154° reggimento fanteria "Novara" )
motivo del conferimento
Coraggioso fino alla temerità, e già distintosi nei vari combattimenti per spirito aggressivo, prontezza nell'azione e sprezzo d'ogni pericolo, durante un attacco notturno, sempre presente ove il rischio era maggiore e dove urgeva l'opera di un ardimentoso, servì da informatore, da portatore di ordini, da comandante di squadra, esempio costante di serenità e di coraggio. Ferito, con un occhio quasi completamente asportato, anzichè curarsi di sè, soccorse il suo comandante di compagnia, pure ferito, e trascinatosi poi da solo al posto di medicazione, appena fasciato, si recò al comando di battaglione per riferire sull'andamento dell'azione, offrendosi pure di recapitare un avviso al comando del reggimento. Castagnevizza, 8 giugno 1917.

GUERRE D'AFRICA
D'ANGELO Michele Capitano Artiglieria 12a batteria guerra italo-turca  Rionero in Valture (PZ)
Data del conferimento:
11- 1912 R.D
Capitano Artiglieria 12a batteria guerra italo-turca
ALLA MEMORIA
motivo del conferimento
Esemplarmente intrepido e sereno, diresse l'azione della sua batteria a protezione di fanteria in avamposti respingendo violenti attacchi del nemico, che era riuscito a portarsi a brevissima distanza dai pezzi, sostenne eroicamente il combattimento finchè cadde colpito a morte in mezzo alla batteria. Derna, 3 marzo 1912.

DE ROSA Francesco  Artiglieria  luogo di nascita: Potenza (PZ)  (ERITREA)
Data del conferimento:
11- 1898 R.D.
Artiglieria
ALLA MEMORIA
motivo del conferimento
Comandante l'artiglieria della brigata Albertone (indigeni) si distinse durante tutto il combattimento nel dirigere con intelligenza ed efficacia singolari il fuoco delle proprie batterie.Sereno ed imperterrito sacrificò eroicamente la propria vita e quella dei suoi per rimanere colle due batterie bianche a protezione delle altre truppe. Adua (eritrea), 1° marzo 1896.

GUERRA DI SPAGNA
FORTUNA Oreste
Spagna PZ 1937 23
1° Capitano fanteria in s.p.e. 4° reggimento fanteria carrista
motivo del conferimento
Comandante di compagnia carri d'assalto, di provato ardimento, più volte decorato al valore, nelle fortunose vicende di una dura battaglia, agendo di propria iniziativa, disperdeva reparti nemici facilitando, in modo decisivo, l'assolvimento del compito della colonna cui era assegnato. Ferito da pallottola esplosiva al viso, nonostante la copiosa emorragia, continuava a combattere fino alla conquista dell'obiettivo riuscendo anche a catturare vari prigionieri, fra cui due ufficiali. Ferito ancora più gravemente una seconda volta, con quattro vertebre fratturate e sei contuse, nonostante le condizioni fisiche disperate, manteneva il comando del reparto e respingeva un contrattacco. Sopraggiunte le nostre fanterie, non ascoltando le preghiere dei dipendenti che lo invitavano a farsi medicare, si metteva alla testa dei superstiti carri efficienti reggendosi con una mano la testa all'altezza della feritoia e manovrando con l'altra la mitragliatrice, sorprendeva, assaltava e metteva in fuga un reparto avversario. Soltanto a notte inoltrata rientrava nelle nostre linee e, dopo aver riferito al suo superiore, consentiva a farsi medicare e ad essere sgombrato. Strada di Francia -Trijueque, 9-12 marzo 1937.

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