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GUERRA ITALO-TURCA 1911-12
La guerra di Libia coinvolse anche alcuni soldati di San Mauro Cilento: PICCIRILLI Nicola di Luigi e di Rosa Dello Schiavo. Maggiore dei Bersaglieri e, poi, durante la prima Guerra Mondiale, Colonnello. Nonostante non risiedesse stabilmente in paese, i sanmauresi lo considerarono un cittadino a tutti gli effetti. MATONTI Angelo Raffaele di Angelo Maria e di Marelli Elisabetta n. 7/7/1889. Caporale di Fanteria partecipò alla guerra Italo-Turca, alla prima guerra mondiale e a quella d'Africa 36-38, come volontario. Fu ferito alla mano destra sul Carso - 5. Michele 1915 - con la perdita del dito medio e invalido. PETILLO Domenico di Angelo Raffaele e di De Matteis Luigia n. 26/8/1890, agricoltore. Chiamato alle armi il 7/10/1912, venne erroneamente dichiarato disertore, denunziato al Tribunale militare di Napoli che si espresse per il non luogo a procedere per l'inesistenza del reato ascrittogli. Partecipò alle campagne di guerra 1911-12 e a quelle del 1915-1916-1917-1918. VASSALLO Luigi di Giuseppe e di Musto Filomena n. 4/9/1991, contadino. Chiamato alle armi nell'80 Rgt. Ftr., partì per la Tripolitania e rientrò il 22/12/1913. Richiamato il 26/4/1915 nel 1~ Rgt. Bersaglieri, fu congedato nel 1919. GUARIGLIA Antonio di Giuseppe e di Volpe Domenica n. 23/4/18193. Chiamato alle armi nel 220 Rgt. Ftr., partecipò alle operazioni di guerra in Tripolitania, durante la guerra Italo-Turca. GUARIGLIA Mauro di Mauro e di Di Gregorio Orsola n. 5/9/1892, muratore. Chiamato alle armi nell880 Rgt. Ftr. partì per la Tripolitania. Trattenuto alle armi, prese parte alla prima guerra mondiale rimanendo ferito nel 1916. Nel 1912 il Consiglio Comunale stabilì una somma per una medaglia d'oro al Re nella qualità di Capo supremo dell'esercito e come attestazione di plauso per l'impresa libica. Nel 1913, di ritorno dall'impresa libica, il paese volle tributare gli onori dovuti ai sanamuresi che vi avevano partecipato per intero. Anche il Comune aderì alle manifestazioni con apposita delibera, su proposta del Sindaco Giuseppe Piccirilli: …la partenza dei nostri soldati per la Libia fu accompagnata dai più fervidi auguri. Il loro ritorno fu accompagnato da mille evviva e dalla loro doverosa ammirazione per il loro dovere compiuto. Sorse spontaneo il pensiero di fregiare di una medaglia d'oro il petto dei due nostri concittadini, reduci dalla Libia, Giuseppe Lembo e Angelo Raffaele Matonti. Fu fatto un appello al paese ed i generosi offrirono il loro obolo.
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