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PRIMA GUERRA MONDIALE 1915-18
Alla "Grande Guerra" parteciparono 115 soldati, 2 sottufficiali e 7 ufficiali. Dal dati disponibili tratti dai fogli matricolari, 47 erano contadini o agricoltori o braccianti; 9 possidenti; 3 studenti; 1 negoziante; 1 mugnaio; 3 falegnami; 2 muratori; 1 minatore; 2 scalpellini; 2 fabbri; 3 sarti; 1 pastore; 1 supplente postale; 2 calzolai. I "ragazzi" del 1899 spesso non avevano ancora un mestiere. Agli ultimi mesi di guerra partecipò anche Di Maria Francesco nato nell'anno 1900. Gli analfabeti furono 25; quelli che sapevano leggere e scrivere poco 3. Quasi tutti onorarono la divisa e gli obblighi militari: i caduti furono 8; numerosissimi i feriti, gli inabili, i riformati, i prigionieri e i deceduti durante i quattro anni di guerra o successivamente per malattie contratte in zona di operazioni belliche; 1 venne decorato con medaglia di bronzo al valore militare; mumerosi i soldati insigniti della croce al merito di guerra. Due soltanto non tennero buona condotta: uno venne messo in prigione al Corpo per alienazione di effetti militari ; un altro fu messo alla prigione in attesa di giudizio siccome imputato del reato di furto e successivamente condannato alla pena di anni due di reclusione militare…col beneficio della condanna condizionale. I casi di diserzione furono pochi ma si trattò esclusivamente di chiamati alle armi che già risiedevano stabilmente all'estero. Dei soldati 25 presero parte attiva ad un anno di campagna di guerra al fronte; 13 a due anni; 5 (Volpe Francesco, Di Gregorio Pietro, Mazzarella Michele, Lembo Giuseppe, De Maria Antonio) a tre anni; 7 (Marrocco Antonio, Mazzarella Nicola, Petillo Domenico, Guariglia Vincenzo, Feo Vincenzo, Marrocco Giovanni '94, Petillo Francesco) a quattro anni. Quando partivano per raggiungere il centro di raccolta o anche al ritorno, i soldati facevano una sosta al Santuario della Madonna dell'Acquasanta nel Comune di Laureana per invocare la protezione della Vergine o per ringraziarla di essere tornati a casa. Il Consiglio Comunale, per tutta la durata del conflitto, designò un Comitato di assistenza civile allo scopo di aiutare moralmente e materialmente le famiglie dei soldati in guerra.
Ufficiali
SALURSO Luigi di Francesco e di Adelaide De Rosa n. 7/3/1888, Capitano Medico. GUARIGLIA Emilio di Emilio e di Giovanna Pascale n. 1889, Ingegniere, Capitano del Genio Militare. MAZZARELLA Michele* di Mauro e di Giovanna Mazzarella n. 1893, studente. In territorio di guerra il 3/10/1915 nel 2470 Batt. M.T., tenente di fanteria il 10 ottobre 1916, colpito da malaria, promosso capitano di M.T. il 31/10/1917, fu inviato di nuovo in zona di operazioni a disposizione del Comando Supremo. Campagne di guerra 1915-1916-1917. MAZZARELLA Angelo* di Mauro e di Giovanna Mazzarella n. 1895, studente. Tenente dì Artiglieria. PETILLO Domenicantonio di Ernesto e di Luisa Guariglia n. 19/6/1899, studente. Fu promosso sottotenente di complemento in Albania il 15/9/1918 poi tenente di Cavalleria nel 1920. MAZZARELLA Nicola di Giuseppe e di Giacomina Franciulli n. 16/2/1892, supplente postale. Chiamato alle armi il 16/4/1912 nel 22~ Rgt. Ftr., prima caporale, poi caporalmaggiore, in zona di guerra venne promosso sergente il 10/10/1915, poi sottotenente di complemento nel 180 Rgt. Art., 38 Com. mobilitata e, successivamente, nel Genio telegrafisti. (*fratelli)
Sottufficiali
LEMBO Giuseppe di Sabato e di Anna Maria Mazzarella n. 7/4/1887, contadino. Prese parte alla guerra di Libia e fu poi promosso Sergente il 20/6/1917 nel 300 Rgt. Ftr. Riportò una ferita alla mano sinistra in seguito a caduta mentre il 20/1/19 12 attendeva ad una esercitazione d'ordine sparso. Campagne di guerra 1915-1916-1917. GUARIGLIA Vincenzo di Giuseppe e di Volpe Domenica n. 1/7/1891, possidente. Campagne di guerra 1915-1916-1917-1918. Brigadiere dei Carabinieri. Encomiato solennemente da S. E. il Sottocapo di Stato Maggiore del R. E. perché disimpegnò per non meno di mesi sei, il gravoso e delicato servizio di vedetta nella difesa antiaerea del Comando Supremo sopportando serenamente disagi non lievi e continuati sì da assicurare in qualsiasi movimento il tempestivo e perfetto funzionamento della Difesa della sede del Comando Supremo contro i numerosi e improvvisi tentativi di attacco aereo da parte del nemico. Ordine del giorno 31 gennaio 1917.
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