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PRIMA GUERRA 1915-1918
RUSCA Giuseppe Prima GE 1- 2- 1917 13 Ufficiale 157° reggimento della brigata "Liguria" della 3a sezione mitraglieri ALLA MEMORIA motivo del conferimento Comandante di un gruppo di mitragliatrici su di una posizione che per tre giorni consecutivi fu soggetta ad un intenso bombardamento dell'artiglieria nemica, si mantenne solidamente con calma ammirevole, falciando con il fuoco delle sue mine le fanterie avversarie, che cercavano di spingersi sulla linea delle nostre trine. Due volte ferito, si medicò da se stesso, senza lasciare il proprio posto, continuando a dirigere il fuoco delle sue armi, finchè, ferito una terza volta mortalmente, cadde eroicamente vicino all'unica mitragliatrice rimasta ancora servibile:fulgido esmpio di alte virtù militari. Monte Zovetto, 15 - 16 giugno 1916.
ROSSETTI Raffaele Prima GE 10- 11- 1918 16 Maggiore G.N. M.M. Imbarcato sull'Incrociatore Pisa motivo del conferimento Genialmente ideava un mirabile ordigno di guerra marittima, con amorosa tenacia ne curava personalmente la costruzione. Volle a se riservato l'altissimo onore di impiegarlo e, con l'audacia dei forti, con un solo compagno, penetrò di notte nel munito porto di Pola. Con mirabile freddezza attese il momento propizio e verso l'alba affondò la nave ammiraglia della flotta austro- ungarica. Pola, 1°novembre 1918
ROBINO Aurelio Prima GE 13- 9- 1917 14 Colonnello ( Fanteria , Comandante del 119° reggimanto fanteria della brigata Emilia ) ALLA MEMORIA motivo del conferimento Comandante di un reggimento, con singolare perizia diresse parte delle sue truppe all'attacco di una forte posizione nemica, riuscendo a conquistarla. Non potendo quelle truppe procedere per l'esistenza di un reticolato intatto sul rovescio della posizione e perchè battute da intenso fuoco di artiglieria e contrattaccate, accorse con i rincalzi, che, animati dal suo esempio, respingevano dopo accanita mischia l'avversario. Rinforzatosi durante la notte sulla posizione e pronunciatosi il mattino successivo un nuovo e più furioso contrattacco, a cui le sue truppe, animate come sempre dalla sua presenza, resistevano tenacemente, mentre già gli arrideva la vittoria, cadde colpito a morte. Grazigna (Gorizia), 16-17 maggio 1917
DI SAVOIA Duca d'Aosta Filiberto Emanuele Prima GE 1918 15 Tenente Generale Comandante la 3a Armata motivo del conferimento Espressione guerriera della millenaria Stirpe Sabauda, guidò con sicura fede ed incoercibile tenacia la « Invitta Armata » in undici battaglie sull'Isonzo, in quelle gloriose sul Fiume Sacro e nel travolgente inseguimento che portò il Tricolore là ove il suo Re aveva fissato. Sublime esempio di costante valore tra i suoi valorosi soldati. 24 maggio 1915 -4 novembre 1918.
STENNIO Achille Prima GE 26- 10- 1916 13 Colonnello 9° reggimento della brigata "Regina" ALLA MEMORIA motivo del conferimento Preparato con vigile cura moralmente e materialmente il suo reggimento, pieno di fede nella vittoria, alla testa delle prime schiere lanciava violentemente due suoi battaglioni all'assalto di una solida posizione nemica. Sulla trincea occupata, fieramente eretto sui più avanzati approcci, incitava e dirigeva l'affluire dei rincalzi, non curante dei proiettili e delle bombe che numerose scoppiavano intorno, dicendo essere quello il suo posto per dividere il pericolo dei suoi soldati. Colpito mortalmente al petto da un proiettile di mitragliatrice, agli ufficiali accorsi che tentavano celargli la gravità del suo stato fleramente rispondeva: "Io muoio, ma la vittoria è nostra" e spirava gridando: "Viva l'Italia". Devetaki, 17 settembre 1916.
CASTRUCCIO Giuseppe Prima GE 4- 11- 1917 14 Tenente ( M.M. , Pilota di dirigibile sull' aeronave "M. 10" ) motivo del conferimento Ufficiale di bordo di un dirigibile che aveva compiuta un'azione notturna di bombardamento sul nemico, visto che l'aeronave, colpita a poppa, in una posizione inclinata di 45 gradi, discendeva precipitosamente alla deriva, e intuito che portando un carico a prora si sarebbe reso possibile il governo del dirigibile, con sereno e cosciente spirito di sacrificio, esponendo la vita per la salvezza dei compagni e dell'aeronave, servendosi di una sottile scala metallica, saliva, nonostante l'oscurità più assoluta, dalla navicella all'involucro, aprendosi un varco nella parte inferiore; indi si trascinava carponi sopra il sottile strato di stoffa fino a prora del dirigibile, sfidando la lacerazione possibile del tessuto e la conseguente caduta. Col suo peso migliorava, così, l'equilibrio dell'aeronave, e rimanendo in tale penosa e rischiosissima condizione per circa un'ora di discesa precipitosa, permetteva al comandante di condurre l'aeronave in territorio nazionale e di atterrare. Cielo di Prosecco, 22 settembre 1917.
CANTORE Antonio Prima GE sampierdarena 3- 12- 1915 12 Colonnello 8° reggimento speciali alpini ALLA MEMORIA motivo del conferimento Esempio costante e fulgido d'indomito ardimento alle sue truppe, le condusse attraverso regioni difficilissime, ove il nemico si era annidato, riuscendo a sloggiarlo. Cadde colpito da palla nemica sull'osservatorio, dal quale esplorava e preparava nuovi ardimenti. Monte Tofane, 20 luglio 1915
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