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FERRARO Luigi Seconda GE quarto 11- 4- 1951 47 GE Tenente cpl. Artiglieria Marittima Gruppo "Gamma" nei mezzi d'assalto della Marina Militare motivo del conferimento Volontario della specialità ((Gamma » nei mezzi d'assalto della Marina militare, portava da solo a compimento quattro successive azioni contro quattro navi nemiche, di tre delle quali si è potuto accertare l'affondamento. Per le difficilissime condizioni dell'ambiente in cui ha dovuto operare e per la crescente vigilanza avversaria, ha coscientemente affrontato e superato rischi mortali sempre maggiori, dando prova di esemplare noncuranza del pericolo, di chiaroveggente freddezza, d'insuperabile perizia tecnica e d'inesausto amor di Patria. I risultati da lui ottenuti aggiungevano nuove glorie a quelle che già avevano reso famosi nel mondo i mezzi navali d'assalto italiani. --Mediterraneo, 7 luglio -4 agosto 1943
SAMPIETRO Franco Seconda GE rapallo 1940 29 GE Sottotenente di cpl. ( Alpini , 5° reggimento alpini ) ALLA MEMORIA motivo del conferimento Ufficiale addetto al servizio di vettovagliamento, chiedeva di assumere il comando di un plotone fucilieri rimasto privo del proprio comandante. Alla testa del reparto, armato di un fucile mitragliatore, guidava i suoi uomini in un violento contrattacco contro numerose forze nemiche che avevano occupata un'importante posizione. Ferito all'addome, si rifiutava di abbandonare la lotta ed in piedi sulla posizione riconquistata, sempre sprezzante di ogni pericolo, infiammava i suoi alpini con nobili parole e con l'esempio del suo indomito coraggio, finché colpito alla fronte da raffica di mitragliatrice, cadeva da eroe sull'arma che ancora imbracciava. Quota 1828 di Monte Lofka (Fronte greco), 17 novembre 1940.
RICCI Rolando Seconda GE rivarolo 1941 34 GE 1° Aviere ( A.A. , Motorista ) motivo del conferimento Abilissimo motorista di apparecchio da bombardamento in una azione contro una importante formazione navale scortata da portaerei, nel corso di reiterati violenti attacchi da parte di caccia nemici, azionando prontamente e con abilità una mitragliatrice di bordo, conteneva e collaborava all'abbattimento di un assalitore. Perduta la vista, per proiettile che lo colpiva negli occhi, pur tra atroci sofferenze, continuava a prestare la sua opera e a dare utili suggerimenti agli altri membri dell'equipaggio per assicurare il funzionamento dei motori e la condotta del velivolo che riusciva a rientrare alla base nonostante fosse menomato in parti vitali. Sottoposto alle prime cure esprimeva il suo orgoglio per il dovere compiuto ed il suo auspicio per i migliori destini della Patria. Cielo di 60 Km. NW Capo Buongaroni, 25 luglio 1941.
DURAND DE LA PENNE Luigi seconda GE31- 8- 1944 * 42GE Tenente di Vascello M.M. Al comando di una spedizione di mezzi d'assalto subacquei motivo del conferimento Ufficiale coraggioso e tenace, temprato nello spirito e nel fisico da un duro e pericoloso addestramento, dopo aver mostrato in due generosi tentativi alto senso del dovere e di iniziativa, forzava, al comando di una spedizione di mezzi d'assalto subacquei, una delle più potenti e difese basi navali avversarie, con un'azione in cui concezione operativa ed esecuzione pratica si armonizzavano splendidamente col freddo coraggio e con l'abnegazione degli uomini. Dopo aver avanzato per più miglia sotto acqua e superando difficoltà ed ostacoli di ogni genere fino all'esaurimento di tutte le sue forze, disponeva la carica sotto una nave da battaglia nemica a bordo della quale veniva poi tratto esausto. Conscio di dover condividere l'immancabile sorte di coloro che lo tenevano prigioniero, si rifiutava di dare ogni indicazione sul pericolo imminente e serenamente attendeva la fine, deciso a non compromettere l'esito della dura missione. Rimasto miracolosamente illeso, vedeva, dalla nave ferita a morte, compiersi il destino delle altre unità attaccate dai suoi compagni. Col diritto alla riconoscenza della Patria conquistava il rispetto e la cavalleresca ammirazione degli avversari; ma non pago di ciò, una volta restituito alla Marina dopo l'armistizio, offriva nuovamente se stesso per la preparazione e l'esecuzione di altre operazioni, sublime esempio di spirito di sacrificio, di strenuo coraggio e di illimitato amor di Patria. Alessandria, 18-19 dicembre 1941.
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