ODINO Giovanni Carlo Par GE 1944 GE 40
Capitano di cpl. Granatiere di Fanteria Partigiano combattente
ALLA MEMORIA
motivo del conferimento
Patriota di sicura fede, dopo l'armistizio fu ardente animatore e valente organizzatore della resistenza armata nella Liguria. La « Brigata autonoma militare » da lui creata e comandata, fu sempre di esempio per fede, per disciplina e per efficienza combattiva. Caduto, dopo strenua resistenza, in mani nemiche tentò generosamente di salvare i dipendenti rivendicando per sé ogni responsabilità. Costretto ad assistere all'eccidio di un centinaio dei suoi uomini, fu esemplare per fierezza di comportamento e per la dignità e il coraggio che seppe infondere nei martiri. Risparmiato, insieme al giovane suo figlio, allo scopo di strappargli rivelazioni e delazioni, fu sotto posto a lunghe torture fisiche e morali, ma nulla rivelò, imponendosi, anzi, all'ammirazione degli stessi barbari carnefici tedeschi. Fucilato per rappresaglia sul colle del Turchino, chiuse da forte la nobile vita nel pensiero e nel nome della libertà e della Patria. Colle del Turchino, 19 maggio 1944

PESTARINI Isidoro Par GE 1944 GE 40
Sottotenente di cpl. ( Fanteria , Partigiano combattente )
ALLA MEMORIA
motivo del conferimento
Entrato fra i primi a far parte del movimento di liberazione vi portava tutto il suo entusiasmo e la sua fede di giovane ufficiale. Primo nel pericolo, ardito nelle iniziative, coraggioso nel combattimento, raggiungeva incarichi di responsabilità e di comando. Sopraffatta e catturata la sua formazione dopo eroica resistenza, rimasto solo ed armato, non cercava salvezza, ma apriva il fuoco contro i nemici che avevano cominciato a passare per le armi i suoi compagni. Preso a sua volta e rotto nel corpo da lunghi e tormentosi interrogatori, dava fulgente ed esemplare prova di nobile fierezza e davanti al plotone di esecuzione immolava la giovane vita nel nome della Patria.Zona di Alessandria - Colle del Turchino, settembre 1943 -19 maggio 1944.

FERREIRA Pedro Par GE 1945 GE 43
Sottotenente in s.p.e. - Fanteria - Partigiano combattente
ALLA MEMORIA
motivo del conferimento
Fiera figura di partigiano, dopo avere combattuto contro il tedesco oppressore in terra straniera, accorreva sul patrio suolo per continuare la lotta di liberazione. Le valli di Lanzo, di Chialamberto e di Aosta conobbero la sua insonne attività che le trasformò in potenti baluardi contro l'avanzata nemica. Champercher, Bardonetto, Gressoney videro brillare il suo valore in audaci azioni che costituiscono luminose pagine della storia partigiana. Catturato una prima volta e liberato in seguito a scambio di prigionieri riprendeva il suo posto di combattimento finché, caduto per la seconda volta nelle mani dell'avversario, veniva condannato a morte. Nell'attesa dell'iniqua esecuzione scriveva il suo testamento spirituale dedicato ai compagni di lotta, e, al canto degli inni della Patria, con sul petto il distintivo di partigiano, affrontava il plotone di esecuzione e cadeva dopo avere comandato, eretto nella persona, il fuoco fratricida, gridando « Viva l'Italia». Torino, 23 gennaio 1945.

GASTALDI Aldo Par GE 1945 GE 43
Sottotenente di cpl. - Genio - Partigiano combattente
ALLA MEMORIA
motivo del conferimento
Fra i primissimi ad accorrere in difesa della sua terra oppressa dal nemico partecipava a numerose azioni di guerra alla testa dei suoi partigiani che lo avevano eletto capo per l'indomito coraggio e l'alto spirito di sacrificio sempre ed ovunque dimostrati. Audace assertore di azioni di sabotaggio distruggeva con leggendario ardimento e tecnica perfetta importanti opere fortificate avversarie, inseguendo, disperdendo e catturando i nemici atterriti, ma ammirati, dalla sua audacia. Mentre completava la sua missione restituendo alle loro case i partigiani superstiti della lotta, suggellava con la morte la sua giovane eroica esistenza. Val Trebbia, Val d'Aveto, Genova, settembre 1943 - maggio 1945.

ROSSI Marco Dino Par GE 7- 11- 1969 GE 48  (NON PRESENTE  ELENCO QUIRINALE)

GINOCCHIO Mario Par GE montemoggio 16- 3- 1947 GE44 Borzonasca
Marinaio M.M. Partigiano combattente
ALLA MEMORIA
motivo del conferimento
Giovane marinaio, uno dei primi organizzatori dei nuclei partigiani della Liguria che lo vollero loro vice comandante di Brigata, rischiava la propria vita per soccorrere compagni sopraffatti dal nemico. Ripetutamente distintosi per atti di sabotaggio, temerarie imprese ed ardimentose azioni di fuoco, durante un'operazione di rastrellamento condotta da preponderanti forze nemiche, avocava a sé il compito di avvertire il comando della propria Brigata dell'incombente pericolo, ma nell'audace tentativo di attraversare le linee nemiche cadeva mortalmente colpito da raffiche di mitraglia. Fulgido esempio di valore, altruismo ed ardimento che fanno di lui una figura leggendaria, orgoglio della sua gente che fiera ne custodisce la memoria. Cichero, Val d'Aveto, Monte Pagliano, 1° marzo 1944 - 28 novembre 1944.

QUARTINI Renato Par GE ronco 1945 GE 43
Partigiano combattente
ALLA MEMORIA
motivo del conferimento
Comandante di un gruppo di partigiani, impegnatosi per ordine superiore in un'impresa tanto ardita da apparire disperata, veniva sopraffatto dalle preponderanti forze. Benché seriamente ferito si attardava, cosciente del suo sacrificio, e riusciva a coprire con il fuoco la ritirata dei suoi uomini. Caduto in mani nemiche e subito brutalmente interrogato, manteneva fiero ed esemplare contegno, nulla rivelando. Subiva poi l'amputazione di una gamba sopportando con stoicismo due successivi interventi chirurgici a poche ore di distanza. Subito rinchiuso in malsana cella manteneva fermo il cuore per nove mesi di dure sofferenze. Condotto a morte aveva ancora l'animo di facilitare, durante il trasporto in autocarro, la fuga di due compagni. Imbestialiti i tedeschi gli toglievano le stampelle e lo costringevano ad arrampicarsi sui fianchi di un monte sino al luogo dell'esecuzione lui, privo di una gamba e coi polsi incatenati. Duro calvario di martirio e di gloria affrontato con la fierezza dei forti e nel nome d'Italia.Cravasco (Genova), 23 marzo 1945.

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