|
PRIMA GUERRA 1915-1918
SILICANI Giuseppe Prima MS carrara 29- 5- 1919 16 Caporale ( Fanteria , Reparto arditi del 69° reggimento della brigata "Ancona" 1a compagnia ) ALLA MEMORIA motivo del conferimento Volontario di guerra, già distintosi per fulgido valore in numerosi fatti d'arme, col reparto arditi del battaglione, durante quattro giorni di azione, offertosi per comandare un posto avanzato, importantissimo punto dì osservazione violentemente battuto dall'artiglieria nemica, rese preziosissimo servizio di informazioni, rimanendovi saldo anche dopo avere avuto il riparo completamente sconvolto dai tiri avversari. Mortalmente ferito, con l'addome squarciato da una scheggia di granata, si interessava ancora del buon andamento del servizio, incitando ed incuorando i compagni. Agonizzante, chiedeva di essere informato sull'andamento dell'azione, rallegrandosi nell'apprendere che l'attacco nemico era stato respinto e spirava dichiarandosi felice di dare la vita per la Patria e per il Re. Dosso Faiti, 23 - 26 ottobre 1917.
VIOLA di Cà Tasson Ettore Prima MS villafranca l 29- 5- 1919 17 Capitano (Fanteria , Comandante del VI reparto d'assalto motivo del conferimento Comandante di una compagnia d'arditi, la condusse brillantemente all'attacco di importanti posizioni, sotto l'intenso tiro di artiglieria e mitragliatrici avversarie. Avute ingenti perdite nella compagnia, magnifico esempio di audacia e di ardimento, con un piccolo nucleo di uomini continuò nell'attacco e giunse per primo, con soli tre dipendenti, nella posizione da occupare. Caduti molti ufficiali di altri reparti sopraggiunti, assunse il comando di quelle truppe e con esse e con i pochi superstiti della compagnia respinse in una notte ben undici furiosi contrattacchi nemici, sempre primo alla lotta. Rimasto solo, circondato dagli avversari e fatto prigioniero, dopo tre ore si liberò, con fulmineo e violento corpo a corpo, della scorta che lo accompagnava e rientrato nelle nostre linee con mirabile entusiasmo riprese immediatamente il comando di truppe, riconquistando le posizioni perdute, respingendo con fulgida tenacia nuovi e forti contrattacchi del nemico incalzandolo per lungo tratto di terreno e infliggendogli gravissime perdite. Q. 1443- Cà Tasson, Monte Grappa, 16 - 17 settembre 1918.
|
|