RESISTENZA 1943-1945

GIORGI Loris Par MS carrara 1944 MS 39
Partigiano combattente
ALLA MEMORIA
motivo del conferimento
Figlio di una famiglia di valorosi duramente provata nella lotta partigiana, forniva, come combattente della libertà, ripetute e numerose prove di fede e di ardire. Nel corso di un cruento combattimento si slanciava animosamente per aprire ai suoi un varco attraverso il cerchio dei nemici; seriamente ferito continuava a combattere strenuamente a distanza avvicinata. Nuovamente ferito al capo si rialzava ancora lanciando le sue ultime bombe a mano ed animando con il suo valore la resistenza dei compagni. La chiusura vittoriosa della giornata coronava l'olocausto della sua giovane e nobile vita. Cotiena (Carrara), 30 novembre 1944.

MALATESTA Enzio Par MS carrara 1944 MS 40
Giornalista partigiano combattente
ALLA MEMORIA
motivo del conferimento
Giornalista di pura fede votò la sua giovane esistenza alla causa della libertà. La sua casa fu covo di cospiratori decisi ad ogni lotta contro l'oppressore. Anima di audaci manipoli, costituì importanti formazioni partigiane, e ideò, organizzò e diresse arditi colpi di mano ai danni del nemico, sia in Roma che nel Lazio. Arrestato dalle SS. tedesche quale capo di formazioni armate, assunse per sé tutta la responsabilità, scagionandone i compagni e, respingendo ogni tentativo per ottenere clemenza, ascoltò con ciglio fermo la condanna a morte dell'iniquo tribunale di guerra. Con sprezzante sorriso, che fu estrema sfida al nemico usurpatore di ogni diritto sulla vita dei cittadini italiani, affrontò il plotone di esecuzione e cadde gridando:« Viva l'Italia ». Roma, Forte Bravetta, 2 febbraio 1944.

MARCHINI Andrea Par MS massa 1944 MS 40
Carabiniere Partigiano combattente
ALLA MEMORIA
motivo del conferimento
Carabiniere audace e valoroso acclamato caposquadra dai suoi partigiani che lo vollero loro comandante, di ritorno in pattuglia da una ardita missione compiuta oltre lo schieramento nemico, veniva attaccato da un reparto tedesco. Benché in condizioni di inferiorità numerica e benché ogni libertà di movimento fosse intralciata da un campo minato, accettava l'impari lotta e con indomito valore sosteneva l'urto nemico. Mutilato di un piede asportato dallo scoppio di una mina, vincendo lo strazio della carne ridotta a brandelli, con l'intenso fuoco del suo mitra fronteggiava per due ore l'avversario incitando con l'esempio e con la parola i suoi uomini a resistere fino all'estremo per non abbandonare i compagni feriti. Colpito a morte cadeva da eroe con la fronte volta al nemico, confermando e perpetuando con l'offerta della sua vita le nobili tradizioni dell'Arma dei carabinieri che ha per credo abnegazione, dovere e sacrificio. Monte Carchio (Toscana), 15 dicembre 1944.

PAOLINI Mario Par MS massa 1944 MS 40
Sergente Marconista Partigiano combattente
ALLA MEMORIA
motivo del conferimento
Primissimo nella lotta di liberazione di Apuania, si distinse in numerose azioni per ardimento e sprezzo del pericolo. Caposquadra comandante di una pattuglia, volontariamente si offrì per una rischiosa azione contro un reparto tedesco che, dopo di aver dato fuoco al paese di Canevara, sfogava la sua rabbia contro la popolazione inerme. Appostatosi con i suoi uomini, sgominò i primi nuclei nemici che, ebbri di distruzione, abbandonavano il paese ancora in fiamme e piombato sul grosso del reparto tedesco lo mise in fuga con raffiche di mitra e con lanci di bombe a mano. Ancora non pago di quanto aveva compiuto continuò nell'azione e attaccò un forte nucleo che si era sistemato in difesa, ma mentre alla testa dei suoi partigiani era per raggiungere la posizione, cadde colpito in fronte da un proiettile che troncò la sua giovane esistenza. Fulgido esempio di ardimento. Canevara Massa, 15 settembre 1944

VATTERONI Roberto Part MS carrara 1944 MS 41
Partigiano combattente
motivo del conferimento
Organizzatore ed animatore infaticabile sapeva infondere ai suoi partigiani la stessa indefettibile fede e lo stesso indomito valore che furono suo patrimonio durante la dura lotta per la liberazione della Patria. Durante l'attacco ad un munito caposaldo tedesco guidava audacemente i compagni nella furibonda lotta e, benché due volte ferito, rifiutava ogni soccorso per non abbandonare il campo della battaglia. Portatosi a stento ove più ferveva la mischia, agitando il sanguinante moncherino di un braccio orrendamente mutilato, incitava i compagni a continuare la lotta fino al raggiungimento della vittoria. Bardine di San Terenzo (Carrara), 17 agosto 1944.