GUERRA 1940-1943  MEDAGLIA D'ORO

LANARI Astorre 
Seconda PD 1940  28
Tenente in s.p.e. ( Alpini , 6° reggimento alpini, battaglione « Vestone» )
Alla memoria
motivo del conferimento
Ufficiale animato da alto senso del dovere e dal più puro entusiasmo, improntava, in due giorni di aspra lotta, la sua azione di comando ed eroìco ardimento. Con grave rischio personale, sotto l'intenso fuoco di armi automatiche nemiche, alla testa del proprio plotone che operava isolato in distaccamento fiancheggiante, attaccava e conquistava una posizione ritenuta inespugnabile per terreno ed apprestamenti difensivi. Successivamente, vista la sua compagnia attaccata sul fianco, con rapido slancio e pronta decisione si gettava sul tergo del nemico, superiore in forze, e lo costringeva a ripiegare con gravi perdite. Passato all'inseguimento, lanciando bombe a mano sull'avversario ed incitando i propri alpini col grido: « Avanti, miei alpini »cadeva colpito a morte col nome d'Italia sulle labbra. Mirabile esempio di cosciente ardimento e di indomito eroismo. M. Koqkinit (Fronte greco), 20-21 novembre 1940.

GUERRA 1940-1943  MEDAGLIA D'ORO

BARZON Angelo  Seconda PD 1941  30
Tenente Colonnello in s.p.e. ( Fanteria , 11° reggimento «Granatieri di Savoia» )
Alla memoria
motivo del conferimento
Comandante di battaglione sosteneva vittoriosamente e per più giorni consecutivi il peso di una dura offensiva sferrata dal nemico preponderante, respingendolo con gravi perdite sulle posizioni di partenza. Durante il corso di una seconda e più potente offensiva con la quale l'avversario a malgrado la strenua difesa dei reparti era riuscito a porre piede nell'interno delle nostre posizioni, visti ripiegare i reparti coloniali, sopraffatti da concentramenti dell'artiglieria nemica, ed il crearsi di una situazione delicata per l'intero sistema difensivo, postosi alla testa di un gruppo di granatieri e coloniali si lanciava verso il nemico a colpi di bombe a mano. Cadeva colpito da pallottola in fronte, consacrando con la sua morte tutta una vita di esemplare dedizione alla Patria. A.O., 2 febbraio -16 marzo 1941.

GUERRA 1940-1943  MEDAGLIA D'ORO

FORMIS Achille  Seconda PD 1941  32
Sottotenente di cpl. ( Bersaglieri , 8° reggimento bersaglieri
Alla memoria
motivo del conferimento
Comandante di una sezione di cannoni anticarro, nel corso di operazioni di assedio e di attacco ad una munita piazzaforte, dava ripetute prove di ardire e di elevato spirito combattivo. Penetrato il suo battaglione nel cuore dei sistema fortificato nemico, e fatto segno a violenti contrattacchi di mezzi corazzati e di preponderanti forze di fanteria, col tiro preciso delle sue armi, contribuiva efficacemente al successo ed al consolidamento delle posizioni conquistate. Resisi, per effetto della violenta reazione dell'artiglieria nemica, inefficienti due pezzi della sua sezione e caduti quasi tutti i serventi, con ardimento e decisione, pari alla gravità della situazione, continuava da solo a far funzionare l'unico pezzo rimasto efficiente, centrando e fugando alcuni mezzi blindati. Inceppatosi anche l'ultimo cannone, si lanciava alla testa di un pugno di eroi in un'impari lotta a corpo a corpo contro le forze avversarie. Ferito gravemente da una raffica di pistola mitragliatrice, esortava i superstiti a non preoccuparsi di lui, e li incitava con inesausto ardore all'ardua pugna, finché colpito da una granata a mano cadeva da prode sul campo dell'onore. Fulgido esempio di ardimento e di valore personale, ferrea tempra di soldato e nobile figura di comandante. Bir Scerif (A.S.), 16 - 18 aprile 1941; Ras ci Medauar, 2 - 3 maggio 1941

GUERRA 1940-1943  MEDAGLIA D'ORO

UGOLINI Augusto  Seconda PD 1941  35
Colonnello ( Fanteria , Comandante truppe Amara )

motivo del conferimento
Ufficiale superiore di singolare perizia e di insuperabile rendimento, apostolo d'italianità, grandeggiava di superbo valore in numerose azioni di guerra. Durante due mesi di stretto assedio, susseguito a lungo periodo di aspri combattimenti con le truppe stremate dagli stenti, dalle privazioni e dalle perdite teneva testa a forze preponderanti, debellandole ripetutamente con azioni di audace aggressività, che gli meritarono degna esaltazione su tre bollettini di guerra. Esempio costante di grande eroismo, seppe mantenere le sue truppe ad un altissimo livello morale che le rese capaci della più strenua resistenza. Respinte fieramente ripetute offerte di resa preferiva la lotta cruenta per il prestigio e l'onore delle nostre armi; caduti da prodi i tre comandanti di battaglione, sommerse le sue truppe da schiaccianti forze, colpito gravemente da numerose schegge di bomba, rimaneva imperterrito al suo posto di dovere e continuava a combattere con estrema risolutezza. Sopraffatto, rifiutava di consegnare la pistola e persisteva in epica lotta fino all'esaurimento di ogni mezzo di offesa. Eccelso esempio di comandante capace e valoroso, esaltato anche dallo stesso cavalleresco avversario. Africa Orientale, ottobre - novembre 1941.

GUERRA 1940-1943  MEDAGLIA D'ORO


PRESSATO Giuseppe  Seconda PD torreglia 1940  29
Soldato ( Fanteria , 29° reggimento fanteria )
motivo del conferimento
Esploratore di battaglione impegnato in combattimento, incaricato di recapitare al comandante di battaglione una comunicazione, attraversava con sereno sprezzo del pericolo una zona scoperta e battuta da intenso fuoco di artiglieria nemica. Avute ambo le mani quasi completamente asportate da una scheggia di granata, raggiungeva ugualmente il comandante di battaglione, portandogli il biglietto fra i denti. Giunto al posto di medicazione ed esausto per l'eccessiva perdita di sangue, rifiutava di essere trasportato in barella, per dare la precedenza al trasporto di un ufficiale gravemente ferito. Sublime esempio di alto sentimento dei dovere e di spirito di sacrificio. Colle Chabaud, 22-23 giugno 1940.

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