I DECORATI DI MED. D'ORO DELLA PROVINCIA DI ROVIGO
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GUERRA ITALO TURCA

CREPALDI Gesù Carlo Ariano Polesine RO11- 1912 bengasi
Soldato Fanteria 57° reggimento, 9a compagnia
Alla memoria

motivo del conferimento
Si comportò eroicamente in combattimento dando ai compagni continuo e splendido esempio di fermezza e di indomabile valore finchè cadde colpito a morte. Due Palme (Bengasi),12 marzo 1912.

GUERRE D'AFRICA

DI RORAI Giuseppe Libia RO Loreo 1- 10- 1925  20
Alla memoria

motivo del conferimento
Personificazione vera delle più elette virtù militari, eroica figura di ufficiale seppe anche combattendo contro i ribelli della Cirenaica far rifulgere il suo indomito valore e mostrarsi degno delle ambite ricompense di cui era già insignito. In testa alla sua compagnia a Uadi Mftam seppe con somma perizia, con slancio ammirevole, con prontezza ed energia, condurre vittoriosamente il primo attacco delle nostre truppe contro un forte campo ribelle, che sconfisse mettendolo in precipitosa fuga. A Marsa Brega il suo contegno calmo e sereno di fronte al soverchiante nemico suscitò l'ammirazione dei suoi ascari. Colpito a morte mentre col grido fatidico di "Savoia" trascinava i suoi all'assalto rivolse il suo ultimo pensiero alla Patria lontana, inneggiando alla vittoria delle nostre armi. Uadi Mftam, 29 marzo 1923; Marsa Brega, Il giugno 1923.

GUERRA DI SPAGNA MED. D'ORO

DANIELI Emilio 
Spagna RO 1937  23
Capitano di cpl. 2° reggimento fanteria misto « Frecce Azzurre»
Alla memoria

motivo del conferimento
Comandante di compagnia mitragliatrici, all'assalto di importante posizione nemica veniva ferito una prima volta al viso da scheggia di bomba d'aereo, incurante di sé continuava impassibile a dirigere personalmente il fuoco del proprio reparto. Occupata la posizione e contraccato da rilevanti forze nemiche, si sostituiva ad un tiratore caduto dirigendo con perizia il fuoco della propria arma sul nemico irrompente e giunto a tiro di bomba a mano. Colpito alla testa, cadeva sulla propria arma al grido di ««Viva l'italia! ». Fulgido esempio di fede e di eroismo. Quote 800 e 811 di Sierra Grana, 14 aprile 1937.

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