GUERRE D'AFRICA

SALSA Tommaso  Libia 1 TV 6- 1914  12
Generale Alpini Comandante di una brigata mista da montagna

motivo del conferimento
Per aver guidato con grande capacità e con mirabile valore le sue truppe alla vittoria, nei combattimenti di Kasr Ras el Leben, il 17 settembre 1912; del Bu Msafer l' 8, 9 e 10 ottobre 1912, di Ettangi il 18 giugno 913, di Mdauar il 18 luglio 1913, dando prova di una forza d'animo e diuna abnegazione non comuni.

GUERRA 1940-1943  MEDAGLIA D'ORO

BRAGADIN Vittorio 
Seconda TV 1941  31
Sottotenente di cpl. ( A.A. , Pilota )
Alla memoria

motivo del conferimento
Pilota intrepido del volo in picchiata, si distingueva per la precisione del tiro, per il grande sprezzo del pericolo e per l'irruenza con cui il suo cuore e la sua ala attaccavano e colpivano il nemico. Sempre primo tra i primi ove maggiore era il pericolo, più aspra la lotta e più duro l'obiettivo da battere portava brillantemente a termine, con perizia e forza d'animo inimitabili, le missioni affidategli, confermando in ogni circostanza la sua forte tempra di aviatore e le sue elette virtù di soldato. Nell'uragano di fuoco e di mitraglia di una base aeronavale avversaria, contro la quale aveva ancora una volta portato l'irruenza della sua offesa, faceva olocausto della sua fiorente giovinezza alla Patria, già da lui con tanto valore e tanto amore servita. Cielo del Mediterraneo, della Grecia e della Jugoslavia, agosto-5 novembre 1941.


RESISTENZA MEDAGLIA D'ORO

PELLEGRINI Antonio 
Par TV 7- 11- 1969  TV 48
Partigiano combattente
Alla memoria

motivo del conferimento
Ardente volontario nella lotta di liberazione, si distingueva per elevate doti di animatore ed organizzatore e per temerario ardimento. Catturato durante un duro combattimento, riusciva poco dopo ad evadere riprendendo subito la lotta. Catturato nuovamente in seguito a delazione, subiva bastonature e sevizie senza che mai una sua parola tradisse i suoi compagni. Riuscito dopo tre giorni ad aver ragione - con abile stratagemma - del personale di guardia, preferiva, anziché allontanarsi, tentare di salvare gli altri compagni di prigionia. Nell'audace e generoso tentativo veniva ripreso, duramente bastonato e condannato a morte per impiccagione. Nel supremo momento aveva la forza d'animo di schernire i suoi carnefici e postasi da solo la corda al collo si lanciava decisamente nel vuoto sacrificando cosi fieramente la sua giovane vita per i più alti ideali della Resistenza. Portogruaro (Venezia), 18 dicembre 1944.

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