GUERRA 1915-1918  MEDAGLIA D'ORO


MERLIN Mario  Prima VE chioggia 23- 1- 1921  18
Capitano ( Fanteria , 84° reggimento della brigata "Venezia" Comandante reparto esploratori )
Alla memoria
motivo del conferimento
Con fervore di apostolo e di soldato seppe trasfondere costantemente nel suo reparto il proprio entusiasmo e l'incrollabile fede nella vittoria. Offertasi novella prova al suo ardimento, più volte si spinse volontario fin sotto le difese nemiche per riconoscerne l'efficienza. Al momento dell'attacco, comandante del nucleo esploratori di una brigata, balzò per primo dalla trincea, sotto la furia delle artiglierie e delle mitragliatrici avversarie, piantando il tricolore sugli obiettivi raggiunti. Oltrepassatili poi, con le sue truppe infiammate dal suo mirabile esempio, fulmineamente sorprese e costrinse alla resa i rincalzi avversari. Corse ancora infaticabile, in cerca di nuovi pericoli, finchè lasciò gloriosamente la vita sul campo. Altipiano della Bainsizza, 29 settembre 1917

GUERRA 1940-1943  MEDAGLIA D'ORO

PENZO Poliuto  Seconda VE chioggia 1941  CC 34
Carabiniere ( Carabinieri , I Gruppo carabinieri mobilitato in A.O. )

motivo del conferimento
Carabiniere di indomito ardimento, al comando di pattuglia, irrompeva ripetutamente nelle linee avversarie con audaci azioni notturne, infliggendo perdite e catturando materiali. Durante sanguinosissimo combattimento per l'integrità di importante caposaldo, era a tutti esempio insuperabile di valore, lanciandosi, con assoluto sprezzo del pericolo, nelle zone più minacciate e maggiormente battute dallo intenso fuoco avversario. Ferito, continuava a combattere, incitando i compagni a strenua resistenza. Colpito una seconda volta, balzava oltre le prime linee persistendo nell'impari cruenta azione. Ferito gravemente una terza volta, respingeva ogni soccorso e, immobilizzato al suolo stringendo ancora l'arma in pugno, rifiutava il trasporto. al posto di medicazione per non sottrarsi alla lotta. Salvato a stento da una furibonda mischia, consapevole di cecità quasi certa, crivellato di colpi, articolava parole di incitamento, che elettrizzavano i superstiti. Figura di eroe purissimo che irradia fulgida luce e arricchisce di nuovo eroismo le nobili tradizioni dell'Arma. Africa Orientale, 13-21 novembre 1941.

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