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GUERRA 1915-1918 MEDAGLIA D'ORO
POLLA Arduino Prima VE 10- 2- 1918 15 Tenente ( Fanteria , VIII reparto d'assalto ) motivo del conferimento Ferito gravemente due volte nella stessa azione, disdegnò ogni cura, animato dal solo pensiero di offrire alla Patria ciò che ancora gli rimaneva di forze. Fulgida figura di eroe, rimase imperterrito sulla posizione sotto l'infuriare dell'ira nemica, esempio di meravigliosa tenacia; finchè colpito una terza volta e gravemente, trascinato al posto di medicazione, trovava l'energia di gridare di voler tornare ancora tra i suoi soldati. Audace tra gli audaci, temprato dal pericolo mortale più volte affrontato, abituato a volere per sè l'impresa più rischiosa e più ardita, in tutti i combattimenti fu espressione di vero eroismo, trasfondendo col suo valoroso contegno, con la costante audacia la forza e l'energia nei suoi dipendenti. Ponte di Vidor, Monfenera, Monte Asolone, 10 novembre - 20 dicenbre 1917
SARFATTI Roberto Prima VE 19- 4- 1925 20 Soldato ( Alpini , 92a compagnia ) ALLA MEMORIA motivo del conferimento Volontario di guerra, appena diciassettenne, rientrato dalla licenza ed avendo saputo che il suo battaglione si .trovava impegnato in una importante azione contro formidabile posizione nemica, si affrettava a raggiungere la linea. Lanciatosi all'attacco di un camminamento nemico, vi catturava da solo 30 prigionieri ed una mitragliatrice. Ritornato nuovamente all'attacco di una galleria fortemente munita, cadeva mortalmente ferito. Case Ruggi (Val Sasso), 28 Gennaio 1918
ALLEGRI Girolamo Prima VE 19- 8- 1921 18 Sottotenente A.A. 87a squadriglia "La Serenissima" ALLA MEMORIA motivo del conferimento Pilota di raro ardire e di virtù eccezionali iniziava, per primo, una serie di bombardamenti e mitragliamenti di grande efficacia, eseguiti tutti a quota bassissima su importanti centri di vita del nemico, alcuni dei quali nelle più remote retrovie avversarie. Non ancora ristabilito da recente malattia, pur di partecipare ad una di queste importantissime azioni sopra scalo ferroviario importante, partiva in volo di propria iniziativa, e con audacia e perizia effettuava il bombardamento riuscito efficacissimo. Al ritorno, per causa accidentale, precipitava al suolo sullo stesso campo di partenza, chiudendo così il servizio di magnifico soldato dell'aria con olocausto della sua valorosa esistenza. Già decorato di tre medaglie d'argento ed una di bronzo al valore militare. Cielo di La Comina - Franzensfeste, Casarsa, Portogruaro, agosto - ottobre 1918.
GONZAGA DEL VODICE Maurizio Prima VE 21- 7- 1917 14 Tenente Generale ( Fanteria , Comandante 53a divisione ) motivo del conferimento Animato da fortissima volontà, da incrollabile fiducia nel successo delle armi nostre, con raro sprezzo del pericolo, si teneva, per un intero mese di lotte accanite, a stretto contatto con le proprie truppe di prima linea, portando loro di persona, nei momenti più critici, la parola animatrice, incitandole con l'esempio alle azioni più ardite, rendendosi così primo fattore di quelle gesta memorabili che ci resero padroni del Vodice e che ci permisero di tenerlo inespugnabile di fronte ai più accaniti sforzi nemici. Vodice, maggio - giugno 1917.
MERLIN Mario Prima VE chioggia 23- 1- 1921 18 Capitano ( Fanteria , 84° reggimento della brigata "Venezia" Comandante reparto esploratori ) ALLA MEMORIA motivo del conferimento Con fervore di apostolo e di soldato seppe trasfondere costantemente nel suo reparto il proprio entusiasmo e l'incrollabile fede nella vittoria. Offertasi novella prova al suo ardimento, più volte si spinse volontario fin sotto le difese nemiche per riconoscerne l'efficienza. Al momento dell'attacco, comandante del nucleo esploratori di una brigata, balzò per primo dalla trincea, sotto la furia delle artiglierie e delle mitragliatrici avversarie, piantando il tricolore sugli obiettivi raggiunti. Oltrepassatili poi, con le sue truppe infiammate dal suo mirabile esempio, fulmineamente sorprese e costrinse alla resa i rincalzi avversari. Corse ancora infaticabile, in cerca di nuovi pericoli, finchè lasciò gloriosamente la vita sul campo. Altipiano della Bainsizza, 29 settembre 1917.
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