SECONDA GUERRA

BRISCESE Donato Caporal maggiore, I btg. 20 rgt. genio pontieri. Nato a venosa PZ
motivo del conferimento
Pontiere caposquadra mitraglieri, in aspro combattimento contro rilevanti forze, portava i dipendenti con ardita decisione all'attacco, infliggendo gravi perdite al nemico. Caduti alcuni serventi, benché ferito una prima volta, rimaneva al proprio posto incitando i suoi uomini alla resistenza ed assicurando l'efficace fuoco dell'arma. Ferito una seconda volta al capo da una scheggia di mortaio, cosciente della critica situazione per la grave minaccia nemica, rifiutava ogni cura e continuava audacemente la lotta. Rimasta l'arma inutilizzabile, si poneva alla testa dei superstiti e cercava ancora di arrestare il nemico con lancio di bombe a mano, finché colpito a morte da raffica di mitragliatrice, immolava la propria vita, fiero di avere contrastato il passo al nemico prodigandosi oltre gli umani limiti del dovere. --Nikolajewka (Fronte russo),

CAMBRIGLIA Antonio Tenente di cpl. ( Bersaglieri , ) Calvello (PZ) Data del conferimento: 1944
ALLA MEMORIA
motivo del conferimento
Fedele al giuramento combatteva eroicamente contro i tedeschi nelle gloriose quattro giornate di Napoli. Si arruolava successivamente nel servizio informazioni della 5° Armata americana per essere inviato nel territorio non ancora liberato. Aviolanciato presso un gruppo di patrioti partecipava con essi a numerose azioni e forniva preziose informazioni ai comandi alleati a mezzo radio clandestina, sfidando le continue ricerche dei tedeschi. Accettato combattimento con pochi patrioti contro forze preponderanti nazifasciste, conscio della propria sorte, dopo aver strenuamente combattuto nel nome della Patria e della Libertà, chiudeva la sua eroica vita di soldato e di patriota. Napoli, settembre 1943; Italia occupata, novembre 1944.

MAGALDI Nicola Seconda PZ 1940 29
Capitano in s.p.e. ( A.A.r.n. , Pilota )
ALLA MEMORIA
motivo del conferimento
Pilota da caccia di eccezionale abilità ed ardimento, magnifico comandante di squadriglia, sempre primo nell'esempio e nell'audacia, si prodigava in ogni rischiosa impresa fino al limite delle sue possibilità. Partito sotto violento bombardamento raggiungeva tre velivoli nemici col pendoli tutti a più riprese ed abbattendone uno in fiamme. Rientrava alla base con l'apparecchio colpito in più punti in prossimità del posto di pilotaggio. Dopo aver più volte guidata la sua squadriglia in brillanti e vittoriose azioni belliche, avvistata una formazione da caccia nemica, numericamente molto superiore, l'attaccava ugualmente cercando di supplire con l'abilità e l'impareggiabile audacia alla palese inferiorità. Nell'aspro combattimento trovava morte gloriosa, eroica conclusione di una eroica vita tutta dedita alla Patria ed alla sua arma. Cielo di Tepeleni, 27 novembre 1940.

CAIZZO Emilio Seconda PZ castelmezzano 1941 31
Soldato ( Genio , Geniere guastatore 1° Raggruppamento speciale genio )
ALLA MEMORIA
motivo del conferimento
Volontario guastatore, sebbene a riposo per ferita riportata in precedente azione, chiedeva ed otteneva di partecipare, quale portacarica, all'attacco di munita ridotta nemica. Oltrepassato con un compagno il varco di un reticolato, sotto intenso fuoco, sebbene colpito da scheggia di granata, riusciva a portarsi sotto l'opera fortificata e a provocare lo scoppio della carica, distruggendo due mitragliatrici nemiche. Colpito una seconda volta più gravemente e già allo stremo delle forze, visto cadere un compagno, con epico gesto gli strappava dalle mani la carica già accesa e la portava sulla piazzola nemica, ove, in supremo olocausto, immolava la giovane vita per la Patria. Tobruk (A.S.) 15-16 maggio 1941.

COSSIDENTE Savino Seconda PZ lavello 1940 28
Carabiniere a piedi ( Carabinieri , Gruppo CC. di Addis Abeba )
ALLA MEMORIA
motivo del conferimento
Distaccato con pochi uomini in un fortino isolato, mentre trova-vasi solo ed inerme nell'ufficio del comando di stazione, aggredito di sorpresa da un capo ribelle, da poco sotto messosi, che spalleggiato da suoi gregari gli intimava la consegna delle armi e munizioni in dotazione all'ufficio, anziché desistere da una lotta impari e senza speranza, si rifiutava con ferrea risoluzione di aderire all'intimazione e preferiva opporre agli aggressori, l'eroica audacia del suo cuore intrepido. Ingaggiata lotta corpo a corpo, tre volte ferito da arma da fuoco, non si arrendeva e mentre cercava raggiungere in un ultimo sforzo le casse delle munizioni per impedirne l'asportazione, cadeva colpito da pugnalate, vittima purissima del suo eroico attaccamento al dovere. Marmarefià, 20 luglio 1940

FERRARA Michele Seconda PZ melfi 1941 32
Sottotenente di cpl. ( Sanità , Medico )
ALLA MEMORIA
motivo del conferimento
Ufficiale medico, volontario di guerra in terra d'Africa, in zona aspramente contesa, destinato a servizi arretrati, chiedeva ed otteneva l'assegnazione ai reparti di primissima linea. Riuscito a raggiungere una località avanzata, già accerchiata dal nemico, durante vari giorni di accanita battaglia, animoso e temerario, era costantemente sulle posizioni più esposte per assolvere il suo dovere. Non volle tregua alla generosa fatica e rifiutò l'avvicendamento. Sotto intenso bombardamento nemico da terra, dal cielo e dal mare, benché ripetutamente invitato ad abbandonare la baracchetta soggetta a tutte le offese dove, con stoica fermezza, era intento a salvare l'altrui vita, volle rimanere sul posto fino a quando, mortalmente ferito, cadeva col bisturi tra le mani. Fervente patriota, di purissima fede, eroica figura di medico e di soldato, sempre pronto, in sei mesi di guerra, all'offerta estrema per l'assolvimento della sua generosa e nobile missione. Bardia (A.S.), 2 gennaio 1941

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