RESISTENZA 1943-1945

ARZANI Giuseppe Par GE 1944 GE 36
Sottotenente in s.p.e. - Fanteria - Partigiano combattente
ALLA MEMORIA
motivo del conferimento
Subito dopo l'armistizio, con fedeltà e con decisione, intraprendeva la lotta di liberazione dimostrando di possedere belle doti come animatore e come organizzatore e ripetutamente distinguendosi, in combattimento, per prontezza di decisione e personale valore. Meritano particolare menzione le azioni condotte alla testa dei suo distaccamento, a Sarezzano, contro una caserma tedesca, riportando una prima ferita e nei pressi di Tortona, liberando alcuni dei suoi uomini tratti prigionieri e venendo nuovamente ferito. Alla fine di agosto 1944 difendeva strenuamente per tre giorni la stretta di Pertuso in Vai Barbera, trattenendo importanti forze avviate in rastrellamento nella zona. Gravemente ferito ad un ginocchio disponeva per un ordinato ripiegamento per resistenze successive, dirigendo di persona le azioni dalla barella e rifiutando, più volte, di farsi sgombrare al sicuro. Coinvolto nella lotta ravvicinata cadeva in mani nemiche e con fermo e nobile cuore rifiutava di fornire notizie rivendicando la sua fede. Vilmente trucidato sulla sua barella chiudeva da prode la giovane vita generosamente prodigata per gli ideali di fedeltà e di Patria. Cerreto di Zerba (Piacenza), 29 agosto 1944.

BORAGINE Renato Par GE 1944 GE 37
Allievo - Accademia Militare di Modena - Partigiano combattente
ALLA MEMORIA
motivo del conferimento
Già allievo dell'Accademia Militare di Modena, fin dai giorni immediatamente successivi all'armistizio dell'8 settembre 1943, insofferente del giogo tedesco entrava nelle schiere dei volontari della Libertà, diventando in breve comandante di una Brigata partigiana. Accerchiato coi suoi uomini da soverchianti forze nazi-fasciste ed alla fine, dopo l'esaurimento delle munizioni, sopraffatto, veniva riconosciuto dai nemici comandante della formazione e sottoposto, come tale, a sfibranti interrogatori e ad atroci torture. Benché consapevole della fine che lo aspettava, nulla, non un solo nome, usciva dalle sue labbra, ma invece la fiera, sempre rinnovata testimonianza della sua fede, per la quale, al termine dei tormenti, sapeva affrontare con serenità il plotone di esecuzione. Fulgido esempio per le generazioni venture, e persino per i nemici, che furono costretti ad ammirarne lo stoico comportamento, di ciò che possa l'amore per la Patria e per la Libertà. Cairo Montenotte, 13 settembre 1944

COCITO Leonardo Par GE 1944 GE 37
Tenente di cpl. Fanteria - Partigiano combattente
ALLA MEMORIA
motivo del conferimento
Assertore di ogni umana libertà impugnò fra i primi le armi per la lotta di liberazione nazionale. Comandante di una banda partigiana guidò i suoi uomini in audaci imprese, trascinandoli con l'esempio in epiche gesta. La morte lo risparmiò sul campo per ghermirlo martire a coronamento della sua vita che fu apostolato di Fede. Vile delazione lo fece cadere nelle mani del nemico e, dopo prigionia e sevizie, fu portato al capestro che gli spezzò la vita mentre nel supremo momento, destando l'ammirazione dei carnefici per il suo fiero contegno, elevava al cielo il grido di « Viva l'Italia ». Brà-Torino, 8 settembre 1943 -7 settembre 1944.

KASMAN Sergio Par GE 1944 GE 39
Sergente all. uff. di Fanteria Partigiano combattente
ALLA MEMORIA
motivo del conferimento
Comandante di formazione partigiana sui monti Lombardi; poi capo di stato maggiore del Comando piazza di Milano, per quindici mesi infaticabile nel colpire il nemico, ardente trascinatore nella dura lotta, guidò personalmente audaci colpi di mano che portavano alla liberazione di prigionieri politici incarcerati. Arrestato due volte, due volte sfuggiva alla morte e riprendeva con incomparabile ardimento il suo precedente incarico, sdegnando di accettare l'offerta di missioni in zone meno rischiose. Catturato una terza volta incontrava morte gloriosa consacrando il supremo sacrificio al suo sogno di giustizia e di libertà. Milano, 9 settembre 1943 -9 dicembre 1944

LANFRANCO Eros Par GE 1944 GE 39
Partigiano combattente
ALLA MEMORIA
motivo del conferimento
Animato da fervidi sentimenti di libertà e di amor di Patria, dedicò tutto se stesso alla lotta contro i nazifascisti. Organizzatore di nuclei di resistenza armata e delle prime organizzazioni militari « Giustizia e Libertà » della zona, affrontò pericoli di ogni genere, nonché gravi rischi nel costituire depositi di armi e munizioni destinati ad alimentare la lotta, impiantò una delle prime stazioni radio trasmittente della Liguria in collegamento col Comando Alleato di Algeri, raccolse e forni importanti notizie di carattere politico militare. Arrestato dalla Gestapo e deportato in campo di concentramento, sopportò sevizie e torture inenarrabili e dopo lungo martirio esalava lo spirito invincibile col pensiero rivolto alla Patria. Genova, settembre 1943 - marzo 1944; Mathausen - Melk, marzo - settembre 1944.

LUCARNO Ezio Par GE 1944 GE 39
Partigiano combattente
ALLA MEMORIA
motivo del conferimento
Giovane diciottenne, entusiasta ed animoso, entrava tra i primi a far parte del movimento partigiano, ripetutamente distinguendosi per temerario ardimento. Dopo essersi più volte portato in difficili e sanguinose azioni nel corso di duri rastrellamenti, alla testa dei suo distaccamento, affrontava ancora una volta il nemico in combattimento notturno. Accerchiato da preponderanti forze, con pronta decisione e cosciente sacrificio, si portava da solo in posizione adatta ad attirare, con il fuoco della sua arma, la attenzione ed il fuoco nemico. Permetteva così ai dipendenti di sganciarsi e di ripiegare e cadeva, dopo lunga resistenza, crivellato di colpi. Nobile esempio di virtù guerriera e di alto senso del dovere. Monte Antola (Genova), 21 novembre 1944.

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