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RESISTENZA MEDAGLIA D'ORO
BOSCHIERO Riccardo Par PD ponte di Brenta1944 PD 37 Sergente - Alpini - Partigiano combattente, allievo ufficiale Alla memoria motivo del conferimento Convinto assertore di ogni principio di libertà e fiero oppositore di qualsiasi forma di oppressione, impugnava tra i primi le armi contro i nazi-fascisti, rifulgendo per impareggiabile audacia e sereno sprezzo del pericolo. In numerose azioni di sabotaggio ed in vari combattimenti, fu valoroso tra i valorosi, facendo risplendere ovunque la nobile fede che lo animava. Durante un poderoso rastrellamento operato da preponderanti forze tedesche, nel sublime ed eroico intento di proteggere la ritirata delle altre formazioni partigiane, volontariamente sostituiva un altro ufficiale partigiano per il comando di un pugno di eroi votati a sicura morte. In più ore di duri e cruenti combattimenti fu mirabile esempio di calma e di eroismo. Sempre presente ove maggiormente infuriava la lotta, fu epico combattente e meraviglioso animatore. Esaurite tutte le munizioni e sopraffatto veniva fatto prigioniero. Rifiutava sdegnosamente la deportazione in Germania, affrontando il plotone di esecuzione con serena fierezza. Cadde sotto il piombo tedesco gridando « Viva l'Italia ». Fulgido esempio di altruismo e di delazione alla causa della libertà.Castelmagno (Valgrana),27 aprile 1944.
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RESISTENZA MEDAGLIA D'ORO
LONGON Manlio Par PD 19- 7- 1971 PD 48 Alla memoria motivo del conferimento Dirigente d' industria dalle superiori doti di mente, di cuore e di carattere, subito dopo l'armistizio, in situazione ambientale particolarmente difficile, organizzò e, per oltre quindici mesi, condusse la Resistenza del bolzanese fra quanti, senza distinzione di gruppo etnico, anelavano nell'ambito della Patria comune, libera e indipendente, a illuminate istituzioni di vita pubblica, per una democratica convivenza civile delle genti di confine. Capo del C.L.N. locale, con gravissimo rischio personale ne costituì le forze partigiane e concorse ad alimentare di uomini e mezzi le formazioni combattenti delle zone limitrofe; oltre il dovere e per virtù di esempio, partecipò coraggiosamente alla guerriglia; soccorse internati, favorì evasioni dai campi nazisti. Arrestato su vile delazione, con fede di apostolo antepose allo struggente richiamo degli affetti familiari l'appello del patrio ideale; irriducibile a intimidazioni e allettamenti, inflessibile alle torture, dopo quindici giorni di martirio soggiacque, in morte oscura e gloriosa, alla brutalità del nemico, vinto nella fragilità della carne, vittorioso nella radiosa nobiltà dello spirito. Bolzano, 9 settembre 1943 - 1° gennaio 1945
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RESISTENZA MEDAGLIA D'ORO
ROSSONI Giordano Bruno Part PD 1944 PD 41 Capitano in s.p.e. A.A.r.n. Partigiano combattente Alla memoria motivo del conferimento Dopo l'armistizio, cessata ogni possibilità di resistenza, varcava animosamente le linee del fronte per congiungersi alle truppe fedeli ed, offertosi volontario per una pericolosa missione, veniva sbarcato da un sommergibile sul litorale veneto. In sei mesi di coraggiosa ed intelligente attività rendeva, nel campo informativo, servizi vivamente apprezzati. Caduto in mani tedesche e più volte sollecitato ad entrare al servizio del nemico, sempre rifiutava per quanto ben consapevole che solo così avrebbe potuto salvare la vita e, disdegnando ogni doppio gioco o morale compromesso, con nobile testimonianza, asseriva di voler lasciare alla moglie e al figlio, che teneramente amava, pura eredità di memoria. Manteneva e fermamente rinnovava questo suo divisamento fra le lusinghe e brutali sevizie nei campi di internamento tedeschi e, soldato fedele, veniva dalle SS. germaniche barbaramente soppresso. Mathauscn (Germania), 27 dicembre 1944
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