RESISTENZA MEDAGLIA D'ORO


GIRALDO Enzo  Par PD arzergrande 5- 4- 1966  PD 48
ALLA MEMORIA
motivo del conferimento
Volontario partigiano all'età di sedici anni, prendeva parte alla lotta clandestina con singolare ardimento e valore. Catturato, sopportava stoicamente le più crudeli sevizie pur di non svelare i nomi dei commilitoni; riusciva successivamente ad evadere e ad unirsi alla sua formazione. Nel corso di un attacco ad un posto di blocco si distingueva per eccezionale spirito aggressivo penetrando nel ridotto nemico e causando forti perdite all'avversario con il suo eroismo personale. Benché ferito, prendeva parte a varie successive azioni. Durante un sanguinoso scontro contro forze preponderanti, gareggiava in audacia con i commilitoni più anziani finché, rimasto pressoché isolato, si batteva da eroe in una impari lotta corpo a corpo riportando un'altra ferita. Ricoverato all'ospedale, fuggiva ancora dolorante per raggiungere i suoi commilitoni impegnati in combattimento e, presa l'arma di un caduto, si lanciava allo sbaraglio con una pattuglia di prodi fino al supremo sacrificio della sua giovane esistenza per la causa della libertà. -Castell'Alfero - Asti, 7 marzo 1945.

RESISTENZA MEDAGLIA D'ORO


PIEROBON Luigi Francesco  Par PD cittadella 1944  PD 40
Caporale all. uff. di Fanteria Partigiano combattente
Alla memoria

motivo del conferimento
Organizzatore dei primi nuclei partigiani del Vicentino, valoroso combattente, deciso in ogni azione di guerra, mentre era in Padova per organizzare con altri capi un' azione militare da effettuare in quei giorni, cadde in una vile imboscata tesa a suo danno. Arrestato e riconosciuto quale comandante di Brigata, fu sottoposto a barbare sevizie, che sopportò con eroico stoicismo pur di non tradire la causa alla quale tutto dava. Al nemico, che tentava di lusingarlo con promessa di liberazione, dichiarò sdegnosamente di non essere un traditore e che preferiva morire da soldato. Di fronte al plotone di esecuzione restò sereno ed impavido e cadde gridando: "Noi moriamo per la Patria". Padova, 17 agosto 1944.

RESISTENZA MEDAGLIA D'ORO

PRANDINA Giacomo  Par PD san pietro in Gu1945  PD 43
Sottotenente di cpl. - A.A. / G.A.r.i. - Partigiano combattente

Alla memoria

motivo del conferimento
Di casa in casa, di paese in paese, ancora ricordato con commosso pensiero da quanti ascoltarono la sua parola, fu apostolo di fede che insegnò ai giovani, che scosse i dubbiosi. Le prime squadre partigiane dell'alto Padovano e del Vicentino furono da lui amorosamente curate e potenziate, i primi campi di aviolancio da lui impiantati, i primi servizi di raccolta notizie da lui organizzati. Uomo d'azione partecipò a centinaia di atti di sabotaggio, emergendo per ardire e sprezzo del pericolo. Arrestato subì disumane torture che, se piegarono il suo corpo, ne rafforzarono l'anima e mantenne spirituali rapporti con i compagni di fede che non volle spendessero per salvarlo energie e forze da riservare solo alla lotta per la Patria oppressa. Deportato in Germania e rinchiuso in un campo di annientamento, soccombette alla fame, agli stenti e alla pena che fino alla morte consumò il suo cuore in un'ardente fiamma di amore per la Patria lontana. San Pietro in Gù, settembre 1943; Mathausen, marzo 1945.

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